Ho presentato una richiesta al SUAP e nessuno risponde: è lecito?
No, non è normale né sempre legale che il SUAP non risponda.
Ma la legittimità del silenzio dipende dal tipo di atto presentato:
✅ Se hai presentato una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
La SCIA non richiede un’autorizzazione preventiva, ma consente di iniziare immediatamente l’attività, fatta salva la possibilità del Comune/SUAP di effettuare controlli entro 60 giorni.
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Se entro 60 giorni il SUAP non ti contesta nulla, il silenzio equivale a silenzio-assenso.
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Se il Comune interviene dopo i 60 giorni, può agire solo in caso di pericolo per la sicurezza, la salute, o gravi interessi pubblici (art. 19 della Legge 241/1990).
✅ Esempi: apertura di un negozio, inizio lavori soggetti a SCIA edilizia, modifiche interne in locali commerciali.
🛑 Se hai presentato un’istanza (cioè una richiesta di autorizzazione, permesso o concessione)
In questo caso il silenzio non è assenso, ma può costituire silenzio-inadempimento, cioè un comportamento illegittimo dell’Amministrazione.
L’Amministrazione ha l’obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, entro i termini stabiliti per legge (di norma 30, 60 o 90 giorni, a seconda del procedimento).
📌 Attenzione: in alcuni casi, la normativa prevede il silenzio-assenso anche per le istanze. Tuttavia, ciò è possibile solo se previsto esplicitamente da una norma, non ci siano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, e l’atto non rientri tra quelli esclusi per legge.
🔍 Come capire se vale il silenzio-assenso o il silenzio-inadempimento?
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Controlla il tipo di pratica che hai presentato (SCIA, istanza, comunicazione semplice).
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Verifica la normativa specifica (nazionale, regionale o comunale) che regola il procedimento.
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Consulta la Guida ai procedimenti del SUAP, disponibile spesso sul sito del Comune, che specifica i termini, gli effetti del silenzio e la documentazione richiesta.
📤 Il SUAP non risponde: cosa posso fare?
🛠 1. Accesso civico/generalizzato o sollecito formale
Puoi inviare al SUAP:
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un accesso civico semplice (per sapere chi è il responsabile del procedimento);
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un accesso agli atti (per verificare lo stato della tua pratica);
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un sollecito formale (anche via PEC) richiedendo una risposta entro un termine preciso.
⚖️ 2. Ricorso per silenzio al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale)
Se hai presentato un’istanza e non ricevi risposta entro i termini di legge, puoi:
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presentare un ricorso al TAR contro il silenzio-inadempimento;
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il termine è entro 1 anno dal momento in cui il Comune avrebbe dovuto rispondere.
👉 Il TAR può obbligare l’Amministrazione a rispondere e, in alcuni casi, può nominare un commissario ad acta che si sostituisca all’ente inadempiente.
🧭 Conclusioni
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Silenzio-assenso: vale per SCIA e per alcune istanze, ma solo se previsto dalla legge.
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Silenzio-inadempimento: quando la Pubblica Amministrazione non risponde a una istanza che richiede un provvedimento espresso.
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Hai diritto a ricevere una risposta entro i termini: se non arriva, puoi agire con accesso civico, sollecito o ricorso al TAR.

