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Istat: via libera dal Garante Privacy alle nuove misure di protezione dei dati. Il modello dell’Istituto diventa un riferimento per la PA

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sulle misure tecniche e organizzative adottate dall’Istat – Istituto nazionale di statistica – per garantire la tutela dei dati personali trattati nell’ambito della produzione della statistica ufficiale.

Le soluzioni introdotte, che segnano un’importante svolta nella gestione delle banche dati da parte dell’Istat, derivano da due provvedimenti prescrittivi dell’Autorità emanati nel 2020 e nel 2023.


🔐 Un nuovo sistema di pseudonimizzazione per una statistica più sicura

Tra le principali prescrizioni richieste al tempo dal Garante figurava l’obbligo per l’Istat di dotarsi di un sistema di pseudonimizzazione avanzato e dinamico, in grado di proteggere la mole imponente di dati personali trattati. L’Istat, infatti, ha accesso a informazioni provenienti da banche dati pubbliche, soggetti privati e persino social media.

Oggi, a seguito degli interventi, l’Istituto:

  • Adotta pseudonimi con validità limitata, specifici per ciascuna rilevazione e finalità;

  • Applica pienamente i principi di minimizzazione, limitazione della finalità e durata della conservazione;

  • Ha implementato una governance strutturata dei dati, con mappatura delle fonti, classificazione delle tipologie di dati e definizione rigorosa degli ambiti di utilizzo.


⚖️ Da criticità a modello di eccellenza

In passato, il sistema di codifica dell’Istat si basava su identificativi univoci e statici che accompagnavano ogni individuo lungo tutte le rilevazioni statistiche, con il rischio di trattamenti eccedenti e non necessari.

Grazie all’azione correttiva del Garante e all’impegno dell’Istituto nel recepire i principi di privacy by design e by default, oggi l’Istat può essere considerato – sottolinea l’Autorità – un modello virtuoso per tutte le amministrazioni pubbliche che trattano grandi volumi di dati personali a fini statistici o analitici.


🧩 Statistica pubblica, innovazione e protezione dei dati: un equilibrio possibile

Il caso Istat dimostra che è possibile coniugare le esigenze di efficienza informativa, trasparenza e innovazione, con l’adozione di strumenti che tutelano effettivamente i diritti e le libertà fondamentali delle persone. Il Garante sottolinea che l’evoluzione tecnologica nella pubblica amministrazione deve sempre accompagnarsi a solide garanzie giuridiche e organizzative.


🔗 Maggiori informazioni

Il parere completo del Garante è disponibile sul sito ufficiale:
📍 www.gpdp.it

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