Monopattini elettrici: via libera del Garante privacy alla piattaforma per il rilascio delle targhe. Sì, ma con garanzie rafforzate a tutela dei cittadini
COMUNICATO STAMPA
Monopattini elettrici: via libera del Garante privacy alla piattaforma per il rilascio delle targhe. Sì, ma con garanzie rafforzate a tutela dei cittadini
Roma, 29 gennaio 2026 – Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) che disciplina la piattaforma telematica per la richiesta e il rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici. Il provvedimento, adottato il 18 dicembre 2025 (Registro n. 746), contiene tuttavia precise condizioni e osservazioni volte a rafforzare la protezione dei dati personali dei proprietari dei veicoli .
La piattaforma, istituita presso il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione, costituirà l’unico canale per la richiesta e il rilascio delle targhe identificative, in attuazione della legge di bilancio e delle successive modifiche normative. L’accesso sarà consentito ai cittadini e ai legali rappresentanti delle imprese tramite autenticazione digitale con SPID di secondo livello o Carta di identità elettronica (CIE), attraverso il Portale dell’Automobilista o il Portale del Trasporto.
Nel rilasciare il proprio parere favorevole, l’Autorità ha chiesto al MIT di eliminare il riferimento alla verifica automatica dei dati dei richiedenti mediante “collegamento” con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Secondo il Garante, tale interrogazione risulterebbe non necessaria e sproporzionata, dal momento che l’identificazione digitale avviene già attraverso SPID o CIE, strumenti idonei a garantire un adeguato livello di certezza dell’identità.
Ulteriori richieste hanno riguardato la necessità di specificare con maggiore precisione le banche dati utilizzate per le verifiche relative alle imprese e ai poteri di rappresentanza del richiedente, nel rispetto dei principi di liceità, minimizzazione, integrità e riservatezza previsti dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Il Garante ha inoltre prescritto che gli adempimenti connessi al rilascio dell’informativa e alla gestione dei diritti degli interessati – quali accesso, rettifica e cancellazione dei dati – siano di competenza esclusiva del Ministero in qualità di titolare del trattamento per le attività svolte tramite la piattaforma.
Particolare attenzione è stata dedicata alle misure di sicurezza: i dati saranno cifrati sia “in transito” sia “a riposo”, con sistemi di autenticazione a più fattori e meccanismi di logging. I log di accesso dovranno essere conservati per un periodo massimo di due anni, in coerenza con il principio di limitazione della conservazione. I dati relativi ai contrassegni, una volta cessata l’associazione con il proprietario, saranno pseudonimizzati e conservati per finalità di accertamento giudiziario fino a 35 anni, con accesso consentito esclusivamente su richiesta motivata dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici legati alla mobilità sostenibile. Allo stesso tempo, l’intervento dell’Autorità riafferma che l’innovazione amministrativa deve essere accompagnata da un rigoroso rispetto dei principi di protezione dei dati personali, evitando raccolte eccedenti o controlli non proporzionati rispetto alle finalità perseguite.
Con questo parere, il Garante ha quindi coniugato l’esigenza di assicurare tracciabilità e sicurezza nella circolazione dei monopattini elettrici con la tutela effettiva dei diritti fondamentali dei cittadini, ponendo condizioni chiare affinché la nuova piattaforma operi in un quadro pienamente conforme alla normativa europea in materia di privacy.

