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Annunci online senza consenso, il Garante sanziona Bakeca

COMUNICATO STAMPA

Annunci online senza consenso, il Garante sanziona Bakeca

Pubblicato il numero di telefono di una donna nelle categorie “sensibili”

Roma, 12 marzo 2026 – Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Bakeca s.r.l., società torinese che gestisce il noto portale di annunci, per aver trattato illecitamente i dati personali di una cittadina a sua insaputa.

Il caso e il reclamo

L’istruttoria dell’Autorità ha tratto origine dal reclamo di una donna che ha scoperto la pubblicazione del proprio numero telefonico e della propria località di lavoro in due inserzioni pubblicate da terzi non autorizzati. Gli annunci erano stati inseriti nelle categorie cosiddette “sensibili” della piattaforma: “massaggi – benessere” e “amore – incontri”. Quest’ultimo, in particolare, era accompagnato da un messaggio di natura intima esplicita che ha provocato alla donna numerose chiamate indesiderate da parte di sconosciuti.

La rimozione dei contenuti è avvenuta solo dopo che l’interessata ha inviato alla società una segnalazione e, successivamente, una diffida.

Carenze nelle misure di sicurezza

Dall’accertamento del Garante sono emerse gravi lacune nelle misure tecniche e organizzative adottate da Bakeca. In particolare:

  • Verifica dell’identità: L’account utilizzato per pubblicare gli annunci era stato creato tramite email temporanee, che non consentivano l’identificazione dell’autore.

  • Titolarità dei dati: La piattaforma non disponeva di sistemi atti a verificare che l’inserzionista avesse l’effettiva titolarità del numero di telefono indicato o il consenso del legittimo proprietario.

  • Misure postume: L’Autorità ha rilevato che le procedure di blocco e oscuramento dei numeri segnalati intervenivano solo successivamente al compimento dell’illecito, risultando inefficaci nella prevenzione del danno.

La sanzione e le prescrizioni

Il trattamento è risultato privo di una valida base giuridica e in violazione dei principi di correttezza e sicurezza previsti dal GDPR. L’associazione del recapito telefonico a sezioni dedicate a incontri intimi ha inoltre conferito ai dati una natura particolare e sensibile, richiedendo una tutela rafforzata.

Oltre alla sanzione amministrativa di 5.000 euro , il Garante ha prescritto a Bakeca s.r.l. l’adozione di misure adeguate (come la verifica tramite sistemi di autenticazione o conferma del numero) per accertare che l’utente che inserisce un contatto telefonico sia effettivamente legittimato a farlo, specialmente nelle sezioni più a rischio del portale.


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