Ufficio Stampa

Telemarketing, il Garante privacy sanziona Enel Energia per oltre 500mila euro

Dati dei clienti trattati a fini promozionali senza consenso

Roma, 13 aprile 2026 – Il Garante per la protezione dei dati personali ha irrogato a Enel Energia S.p.A. una sanzione di oltre 500mila euro a seguito di accertate violazioni della normativa europea e nazionale in materia di telemarketing e teleselling.

L’origine dell’istruttoria e le violazioni riscontrate

Il procedimento è scaturito da un reclamo e successive segnalazioni presentate da utenti che lamentavano la ricezione di numerose chiamate indesiderate. L’Autorità ha accertato che la Società, sia direttamente che tramite partner commerciali, utilizzava contatti telefonici di natura gestionale (finalizzati, ad esempio, a confermare l’attivazione di forniture) per proporre surrettiziamente offerte commerciali.

Tale prassi avveniva in assenza di un’idonea base giuridica e, in diversi casi, nonostante gli interessati avessero espresso un esplicito diniego al trattamento dei propri dati per finalità di marketing al momento della stipula del contratto.

Carenze nei controlli e nella procedura di ricontatto

Nel corso dell’attività istruttoria, il Garante ha rilevato criticità sistemiche in tre ambiti principali:

  • Chiamate di “caring”: L’uso di contatti per l’esecuzione del contratto come occasione per finalità promozionali non sollecitate è stato giudicato un’indebita intrusione nella sfera personale degli utenti.

  • Gestione dei Partner: È emersa una carenza nei doveri di controllo (culpa in vigilando) sui partner commerciali. In un caso specifico, Enel Energia aveva contrattualizzato un’agenzia già sanzionata dal Garante, applicando penali per comportamenti scorretti solo dopo l’intervento dell’Autorità.

  • Meccanismi di Opt-out: Le procedure di ricontatto basate su un semplice SMS di “opt-out” (con un tempo di reazione di soli 90-120 secondi) sono state ritenute inadeguate a garantire l’identità dell’interessato e la genuinità della richiesta.

Le prescrizioni dell’Autorità

Oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria di 563.052 euro, il Garante ha imposto a Enel Energia:

  • L’adozione di misure adeguate per garantire che i responsabili del trattamento (partner commerciali) presentino garanzie sufficienti e competenze specifiche in materia di protezione dati.

  • L’implementazione di procedure di ricontatto sicure, suggerendo l’adozione del sistema double opt-in o meccanismi equivalenti che richiedano un comportamento attivo dell’utente per confermare la volontà di essere contattato.

L’Autorità ha infine disposto la pubblicazione del provvedimento sul proprio sito istituzionale come sanzione accessoria, a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.


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