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E-commerce: Antitrust sanziona Deghi per 2 milioni di euro. ADICU: countdown fittizi e sconti non reali alterano la libertà di scelta dei consumatori

L’Associazione per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti (ADICU APS) richiama l’attenzione sul provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Deghi S.p.A. per 2 milioni di euro, accertando una pratica commerciale scorretta nella pubblicizzazione di prezzi e sconti sul sito di e-commerce della società.

Secondo l’Autorità, Deghi ha utilizzato, almeno da gennaio 2024 fino alla fine del 2025, contatori alla rovescia per presentare offerte apparentemente limitate nel tempo. Alla scadenza del countdown, tuttavia, molti prodotti venivano nuovamente proposti alle medesime condizioni economiche, con identico prezzo, identica percentuale di sconto e un nuovo contatore.

La pratica ha riguardato prodotti di arredamento, arredo bagno e articoli per la casa venduti online. Il countdown veniva accompagnato anche dall’indicazione dei pezzi disponibili, creando nel consumatore la percezione di un’occasione imminente e non ripetibile.

L’Autorità ha qualificato tale meccanismo come dark pattern, cioè una tecnica di progettazione digitale idonea a condizionare la decisione di acquisto sfruttando l’urgenza artificiale e la cosiddetta euristica della scarsità.

Per ADICU, il countdown può essere uno strumento legittimo soltanto quando rappresenta una scadenza reale, verificabile e non artificiosamente rinnovata. Se il termine dell’offerta non corrisponde alla realtà e il prezzo resta identico anche dopo la scadenza annunciata, il consumatore viene indotto a comprare rapidamente sulla base di una convenienza che può risultare fittizia.

Il provvedimento evidenzia inoltre un secondo profilo particolarmente rilevante: gli sconti promozionali risultavano calcolati sul prezzo pieno e non sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, come richiesto dalla disciplina nazionale in materia di riduzioni di prezzo.

Questo significa che un prodotto poteva essere presentato come fortemente scontato rispetto a un prezzo barrato, pur essendo rimasto disponibile nei trenta giorni precedenti allo stesso prezzo, o a un prezzo persino inferiore.

ADICU sottolinea che la corretta indicazione del prezzo precedente è essenziale per consentire ai consumatori di valutare l’effettiva convenienza di una promozione. Il prezzo barrato, la percentuale di sconto e l’urgenza del countdown non possono essere utilizzati come meri strumenti di marketing se non riflettono condizioni economiche reali.

Le offerte online devono essere chiare, trasparenti e comparabili. Il consumatore deve poter comprendere immediatamente se sta acquistando un prodotto a un prezzo realmente ribassato oppure se sta subendo una pressione artificiale ad acquistare.

La sanzione conferma che il commercio elettronico non può diventare un ambiente nel quale la progettazione grafica, gli automatismi e i messaggi promozionali sostituiscono un’informazione corretta sul prezzo.

ADICU invita i consumatori a conservare schermate delle offerte, del countdown, del prezzo barrato e della percentuale di sconto, soprattutto quando un’offerta apparentemente in scadenza viene riproposta alle stesse condizioni nei giorni successivi.

L’Associazione continuerà a monitorare le pratiche commerciali nell’e-commerce e a segnalare all’Autorità i casi in cui prezzi, sconti, countdown e disponibilità dei prodotti possano risultare ingannevoli o idonei a condizionare indebitamente le decisioni di acquisto.



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