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Presunte pratiche anticoncorrenziali nel settore dell’orologeria: l’AGCM avvia due istruttorie nei confronti di Citizen e Swatch

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due distinti procedimenti istruttori nei confronti di Citizen Watch Italy S.p.A. e Citizen Watch Co. Ltd. da un lato, e di The Swatch Group (Italia) S.p.A. e The Swatch Group Ltd. dall’altro, allo scopo di accertare l’eventuale esistenza di intese verticali restrittive della concorrenza nella vendita al dettaglio di orologi.

Le indagini riguardano la possibile imposizione, da parte delle case madri e delle filiali italiane, dei prezzi di rivendita praticati dalla rete di distributori selettivi (gioiellerie, orologerie e rivenditori online). Secondo gli elementi raccolti dall’Autorità, Citizen e Swatch potrebbero aver condizionato i propri retailer nella determinazione dei prezzi esposti nei negozi fisici e sulle piattaforme e-commerce, imponendo listini uniformi e limitando la possibilità di applicare sconti. È stato inoltre ipotizzato un monitoraggio sistematico dei prezzi e l’adozione di misure ritorsive nei confronti dei rivenditori che non si adeguavano ai livelli indicati.

Il quadro delineato dall’AGCM prende in considerazione una possibile violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, che vieta accordi tra imprese idonei a falsare il gioco della concorrenza nel mercato interno. L’Autorità ha segnalato che la fissazione del prezzo di rivendita costituisce una restrizione fondamentale ai sensi del Regolamento europeo sulle intese verticali. In particolare, l’imposizione dei prezzi al dettaglio riduce drasticamente la concorrenza tra rivenditori, impedisce al consumatore di beneficiare di eventuali ribassi e limita la trasparenza e l’autonomia degli operatori commerciali.

Nei documenti istruttori emergono inoltre alcuni indicatori considerati tipici di una possibile politica di prezzo imposta dal fornitore: uniformità dei prezzi sui vari canali di vendita, pressioni esercitate sui rivenditori per eliminare sconti visibili online, vincoli sull’applicazione di ribassi e possibili sospensioni delle forniture in caso di mancato allineamento.

Le ispezioni presso Citizen Watch Italy S.p.A. e The Swatch Group (Italia) S.p.A. sono state effettuate dal personale dell’Autorità, con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, allo scopo di acquisire documentazione utile a verificare la portata delle condotte contestate.

I procedimenti dovranno chiarire se le strategie commerciali ipotizzate abbiano effettivamente limitato la libertà dei rivenditori di determinare autonomamente i prezzi e se abbiano inciso negativamente sulla concorrenza nel mercato italiano degli orologi di fascia media e accessibile. Entrambe le istruttorie dovranno concludersi entro i termini previsti dalla normativa nazionale sulle procedure antitrust.

L’Autorità ha precisato che gli operatori coinvolti potranno esercitare il proprio diritto di difesa e presentare memorie, documenti e richieste di audizione nel corso del procedimento.


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