Ufficio Stampa

Snack salati: Antitrust sanziona cartello tra produttori per oltre 23 milioni. ADICU: grave distorsione del mercato a danno dei consumatori

L’Associazione per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti (ADICU APS) informa che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha irrogato sanzioni per oltre 23 milioni di euro nei confronti di Amica Chips S.p.A., Pata S.p.A. e Preziosi Food S.p.A. per un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato degli snack salati venduti a marchio della Grande Distribuzione Organizzata (private label).

Secondo quanto accertato dall’Autorità, le tre società hanno posto in essere un cartello segreto, unico e continuato, finalizzato a coordinare le rispettive politiche commerciali e a ripartirsi la clientela della GDO, limitando la concorrenza nel mercato nazionale .

L’istruttoria ha evidenziato condotte particolarmente gravi, tra cui:

  • accordi di “non belligeranza” tra operatori per evitare competizione diretta;
  • coordinamento delle offerte commerciali nelle gare indette dalla GDO;
  • scambio di informazioni sensibili sui prezzi e sulle condizioni di fornitura;
  • strategie condivise per mantenere o aumentare i prezzi.

Il cartello ha operato per un periodo prolungato, a partire almeno dal 2016 fino al 2024, coinvolgendo i principali operatori del settore e incidendo su un mercato di rilevanti dimensioni economiche .

L’Autorità ha qualificato tali condotte come violazione dell’articolo 101 del TFUE, trattandosi di un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza tra imprese concorrenti, idonea ad alterare il normale funzionamento del mercato e a pregiudicare il commercio anche a livello europeo .

ADICU evidenzia che questo tipo di pratiche ha effetti diretti sui consumatori. La riduzione della concorrenza tra fornitori comporta una minore pressione sui prezzi e sulla qualità, con il rischio di determinare costi più elevati per i prodotti venduti nella grande distribuzione e una riduzione delle alternative disponibili.

Il caso assume particolare rilevanza in quanto riguarda il comparto dei prodotti a marchio del distributore, che rappresentano una quota significativa degli acquisti quotidiani delle famiglie e costituiscono spesso una scelta orientata al risparmio.

ADICU sottolinea che le intese restrittive rappresentano tra le violazioni più gravi della normativa antitrust, in quanto incidono direttamente sul benessere economico dei consumatori e sulla correttezza del mercato.

L’associazione continuerà a monitorare gli sviluppi della vicenda, auspicando il rafforzamento dei controlli e l’adozione di misure efficaci per garantire condizioni di concorrenza reale, trasparenza e tutela degli utenti.


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