Servizio Idrico: ADICU aps sigla l’accordo con Acquedotto Pugliese per la conciliazione paritetica
COMUNICATO STAMPA
Un nuovo strumento gratuito e strategico a tutela dei consumatori per risolvere rapidamente le controversie sulle bollette dell’acqua.
Bari/Roma, 13 luglio 2026 – Svolta importante per la tutela dei consumatori in Puglia e nei territori serviti da Acquedotto Pugliese S.p.A. (AQP). L’associazione dei consumatori ADICU aps è entrata ufficialmente a far parte del protocollo del Regolamento di Conciliazione Paritetica per il Servizio Idrico Integrato.
Grazie a questo accordo, tutti gli utenti che riscontrano problematiche, anomalie o disservizi con la propria fornitura idrica possono da oggi affidarsi ad ADICU aps per essere assistiti e rappresentati gratuitamente di fronte al Gestore.
Cos’è la conciliazione paritetica e come funziona
La conciliazione paritetica è uno strumento stragiudiziale (attivabile cioè senza ricorrere al giudice) che permette di risolvere i contenziosi tra cittadini e azienda in modo rapido, efficace e completamente gratuito per il consumatore.
La Commissione di Conciliazione è un organo paritetico composto da un rappresentante di AQP (munito di pieni poteri transattivi) e da un rappresentante dell’Associazione dei Consumatori delegato dall’utente. Le decisioni prese all’interno della Commissione si formalizzano in un verbale di accordo che ha lo stesso valore di un contratto transattivo.
Per quali problemi è possibile chiedere aiuto ad ADICU aps?
Gli utenti possono rivolgersi ad ADICU aps per avviare la procedura per tutte le controversie legate al proprio contratto di fornitura idrica, in particolare per:
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Contestazioni su importi addebitati in fattura o consumi anomali;
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Problemi di funzionamento del contatore (apparecchio misuratore);
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Ritardi o anomalie nella costruzione di nuovi allacci e nella preventivazione;
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Casi di mancata attivazione della fornitura;
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Procedure di limitazione, sospensione o disattivazione del servizio;
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Contestazioni relative al deposito cauzionale.
Nota: Sono invece escluse dalla procedura le controversie sulla qualità organolettica dell’acqua o le richieste di risarcimento danni a cose o persone.
Come attivare la procedura
Il tentativo di conciliazione deve essere obbligatoriamente preceduto da un reclamo scritto inviato ad Acquedotto Pugliese. Se entro 30 giorni lavorativi dalla risposta di AQP il cittadino non si ritiene soddisfatto (o se l’azienda non risponde entro 45 giorni), è possibile depositare l’istanza di conciliazione tramite l’associazione.
Presentando la domanda di conciliazione, inoltre, AQP sospende le procedure di recupero crediti e il computo degli interessi di mora per tutta la durata del procedimento relativamente alle somme contestate.
Tutti i cittadini interessati a ricevere informazioni, supporto o che desiderano affidare la gestione della propria pratica agli esperti dell’associazione possono contattare i canali ufficiali di ADICU aps.
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