Ufficio Stampa

AGCM: chiuso con accettazione di impegni il procedimento I872 – Accertati e rimossi i legami strutturali tra Moby e GNV che avevano sollevato criticità concorrenziali

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento I872 e I872B, avviato nel novembre 2024 nei confronti di SAS Shipping Agencies Services SARL, Grandi Navi Veloci S.p.A. (GNV) e Moby S.p.A., in merito ai potenziali effetti anticoncorrenziali derivanti dai legami azionari e finanziari intercorsi tra le imprese attive nel trasporto marittimo passeggeri e merci su rotte tra l’Italia peninsulare e le isole maggiori.

A seguito della valutazione complessiva della documentazione, degli accertamenti ispettivi e del market test, l’AGCM ha ritenuto gli impegni proposti dalle società idonei a eliminare le preoccupazioni concorrenziali emerse nel provvedimento di avvio, rendendo non più necessario procedere all’accertamento dell’infrazione dell’art. 101 TFUE.


L’origine del procedimento

Nel 2023 SAS (società del gruppo MSC) aveva acquisito il 49% di Moby, senza tuttavia acquisirne diritti di governance. Nello stesso anno SAS aveva inoltre concesso a Moby un ingente finanziamento di oltre 240 milioni di euro, garantito anche da un pegno sul 51% delle azioni detenute da Onorato Armatori.

L’AGCM aveva ipotizzato che questi legami strutturali, azionari e finanziari, tra SAS/GNV e Moby — operatori concorrenti sulle rotte da/per la Sardegna e su Napoli-Palermo — potessero aver determinato:

  • un indebolimento della pressione competitiva tra i due gruppi;

  • un possibile coordinamento, anche indiretto, delle rispettive politiche commerciali;

  • un potenziale scambio di informazioni sensibili.


Gli impegni accettati dall’Autorità

Le tre società hanno presentato impegni articolati — poi integrati dopo il market test — ritenuti pienamente idonei a rimuovere ogni rischio concorrenziale.

1. Cessione totale delle partecipazioni Moby da parte di SAS

SAS trasferirà a Onorato Armatori, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, l’intera partecipazione del 49% posseduta in Moby.
La cessione avverrà tramite atto notarile, con contestuale annotazione nel libro soci.

2. Rinuncia definitiva al pegno sul 51% delle azioni Moby

SAS eliminerà immediatamente la garanzia reale che avrebbe potuto trasformarla in futuro in azionista di maggioranza, rimuovendo qualunque canale di influenza sulla gestione di Moby.

3. Estinzione completa del finanziamento SAS a Moby

SAS e Moby avranno l’obbligo di completare entro il 31 dicembre 2025 un piano di rientro strutturato, che prevede:

  • valutazione indipendente, tramite perito terzo, di tutti gli asset della flotta Moby;

  • procedura di gara pubblica, competitiva e trasparente, gestita da una società specializzata, per la cessione degli asset individuati;

  • eventuale cessione residua del credito SAS a terzi indipendenti, con tutela espressa della continuità aziendale di Moby.

Questo meccanismo garantisce lo scioglimento completo dei legami finanziari tra SAS e Moby, evitando qualunque rischio di condizionamento futuro.

4. Misure compensative per i consumatori

Sia GNV sia Moby erogheranno ristori a favore dei passeggeri che hanno viaggiato sulle rotte interessate durante i periodi individuati nel provvedimento, tramite:

  • rimborsi monetari tra il 5% e il 7%;

  • voucher equivalenti al 10% del prezzo del biglietto.

La misura tutela gli utenti che potrebbero aver subito effetti economici dalle dinamiche concorrenziali oggetto dell’istruttoria.


Le osservazioni del market test

L’unica opposizione è pervenuta dal Gruppo Grimaldi, che ha contestato l’idoneità degli impegni e ne ha chiesto l’integrale rigetto.

L’AGCM ha tuttavia ritenuto tali osservazioni non fondate, in quanto:

  • il procedimento riguarda una potenziale intesa restrittiva, non una concentrazione;

  • gli impegni eliminano integralmente i legami strutturali e finanziari tra SAS/GNV e Moby;

  • la procedura di vendita degli asset è pubblica, competitiva e trasparente;

  • la sostenibilità operativa e finanziaria di Moby è esplicitamente protetta.


La decisione dell’Autorità

L’AGCM ha concluso che gli impegni:

  • recidono ogni canale formale o sostanziale attraverso cui SAS/GNV avrebbe potuto influenzare Moby;

  • eliminano alla radice il rischio di coordinamento tra operatori concorrenti;

  • garantiscono la piena autonomia competitiva delle imprese nei mercati interessati;

  • introducono un ristoro immediato per i consumatori potenzialmente coinvolti.

Per queste ragioni il procedimento è stato chiuso senza accertamento dell’infrazione, ai sensi dell’art. 14-ter della legge 287/1990.


Tutela del mercato e dei consumatori

La decisione conferma l’impegno dell’Autorità a:

  • vigilare sui mercati ad alta concentrazione, come quello del trasporto marittimo;

  • intervenire tempestivamente quando legami societari o finanziari rischiano di alterare la concorrenza;

  • garantire la massima trasparenza e correttezza delle dinamiche competitive;

  • assicurare benefici immediati agli utenti finali, anche tramite misure compensative.


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