Ufficio Stampa

Buoni pasto: istruttoria Antitrust su Edenred per abuso di posizione dominante. ADICU: rischio effetti diretti sui consumatori

L’Associazione per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti (ADICU APS) prende atto dell’avvio, da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di un procedimento istruttorio nei confronti di Edenred Italia S.r.l. e della controllante Edenred SE per presunta violazione dell’articolo 102 TFUE, relativo all’abuso di posizione dominante.

Dal provvedimento emerge un quadro di particolare rilevanza concorrenziale. L’Autorità ritiene, in via preliminare, che Edenred detenga una posizione dominante nel mercato nazionale dei servizi sostitutivi di mensa, con una quota superiore al 50% e una leadership significativa rispetto agli altri operatori .

L’istruttoria riguarda una strategia complessa che, secondo l’Autorità, sarebbe idonea a produrre effetti distorsivi sul mercato. In particolare, Edenred avrebbe unilateralmente dismesso l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della grande distribuzione organizzata e la propria piattaforma, imponendo il ricorso a sistemi di interconnessione indiretta tramite provider terzi .

Tale scelta avrebbe determinato un incremento dei costi operativi per gli operatori della GDO, anche a causa dell’aumento delle commissioni applicate ai provider e successivamente ribaltate sugli stessi esercenti . Gli elementi istruttori evidenziano inoltre che la transizione al sistema indiretto ha comportato costi economici e organizzativi rilevanti, rendendo di fatto obbligato il ricorso a soluzioni più onerose .

A ciò si aggiungono ulteriori condotte contestate, quali l’allungamento dei tempi di rimborso dei buoni pasto e l’imposizione di soluzioni tecniche ritenute non funzionali per gli operatori della distribuzione .

Secondo l’Autorità, tali comportamenti appaiono, in prima valutazione, non necessari né proporzionati e potenzialmente idonei a pregiudicare il corretto funzionamento del mercato e la concorrenza effettiva .

ADICU evidenzia come l’impatto di tali dinamiche non si esaurisca nei rapporti tra operatori economici. L’aumento dei costi lungo la filiera distributiva rischia di trasferirsi sui prezzi finali, con effetti diretti sui consumatori, incidendo sul potere d’acquisto e sulla trasparenza del sistema dei buoni pasto.

L’Associazione sottolinea inoltre che il settore presenta un elevato grado di concentrazione, con pochi operatori che detengono la quasi totalità del mercato, circostanza che amplifica i rischi di distorsione concorrenziale e di compressione delle condizioni economiche a valle .

Alla luce di tali elementi, ADICU chiede che l’istruttoria sia condotta con la massima rapidità e rigore, al fine di accertare eventuali responsabilità e ripristinare condizioni di mercato eque, trasparenti e realmente concorrenziali.

L’Associazione continuerà a monitorare l’evoluzione del procedimento, riservandosi ogni iniziativa a tutela degli utenti e dei consumatori.



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