Ufficio Stampa

Morellato sanzionata per oltre 25,8 milioni di euro: restrizioni alla concorrenza nella vendita online. ADICU: grave compressione della libertà commerciale e danno ai consumatori

L’Associazione per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti (ADICU APS) richiama l’attenzione sul provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha irrogato una sanzione pari a 25.895.043 euro nei confronti di Morellato S.p.A. per un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato della distribuzione di gioielli e orologi di fascia media-accessibile, in violazione dell’articolo 101 del TFUE.

L’istruttoria ha accertato che la società ha attuato, nell’ambito del proprio sistema di distribuzione selettiva, una strategia strutturata di controllo dei prezzi e dei canali di vendita, limitando in modo significativo l’autonomia commerciale dei distributori autorizzati.

Fissazione indiretta dei prezzi e controllo degli sconti
Morellato ha imposto ai rivenditori livelli massimi di sconto applicabili sui canali online, attraverso specifiche “internet policy” e indicazioni operative, determinando una restrizione sostanziale della libertà dei distributori di definire le proprie politiche commerciali. Tale pratica integra una forma di resale price maintenance (RPM) qualificata come restrizione “hardcore” della concorrenza.

Monitoraggio sistematico e misure ritorsive
L’Autorità ha accertato un sistema di monitoraggio continuo dei prezzi praticati dai distributori, realizzato anche tramite software dedicati. In caso di mancato rispetto delle indicazioni aziendali, la società ha adottato misure ritorsive progressive, tra cui richiami formali, richieste di revoca degli sconti, blocco degli ordini, sospensione degli account su piattaforme online e minacce di risoluzione del rapporto contrattuale.

Divieto di utilizzo dei marketplace online
Particolarmente rilevante è la previsione, nei contratti di distribuzione, di una clausola che vieta ai rivenditori autorizzati di operare su marketplace terzi (quali Amazon ed eBay), nonostante la stessa Morellato utilizzi tali canali per la vendita dei propri prodotti. L’Autorità ha ritenuto tale divieto discriminatorio, non proporzionato e non giustificato, in quanto idoneo a limitare l’uso effettivo di internet e a ridurre la concorrenza intrabrand.

La posizione di ADICU
ADICU evidenzia che il caso presenta un impatto rilevante non solo sul piano concorrenziale, ma anche sotto il profilo della tutela dei consumatori. La limitazione degli sconti e dei canali di vendita online comporta una riduzione della pressione competitiva tra i rivenditori, con effetti diretti sui prezzi finali e sulla libertà di scelta degli utenti.

La combinazione tra controllo dei prezzi, restrizione dei marketplace e utilizzo di strumenti di enforcement contrattuale configura un modello distributivo chiuso, incompatibile con i principi di apertura e trasparenza del mercato digitale europeo.

ADICU auspica che il provvedimento costituisca un precedente significativo per il rafforzamento delle attività di vigilanza sui sistemi di distribuzione selettiva, al fine di garantire condizioni di concorrenza effettiva e un elevato livello di tutela dei consumatori.


I876_provv.+fin.+sanz._omi+pubblicazione


I876+-+executive+summary_da+Provvedimento+deliberato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.