Ufficio Stampa

AGCM sanziona Agos Ducato per discriminazione IBAN: 800.000 euro per violazione del Regolamento SEPA

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha concluso con una sanzione amministrativa pari a 800.000 euro il procedimento PV12B nei confronti di Agos Ducato S.p.A., accertando una violazione dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 260/2012 (c.d. Regolamento SEPA) in materia di discriminazione IBAN.


La condotta contestata

Secondo quanto accertato dall’Autorità, Agos Ducato, nel periodo compreso dal 2014 al primo trimestre 2023, non ha consentito la domiciliazione dei pagamenti (addebito diretto SEPA) su IBAN SEPA extra-Italia oppure ha subordinato tale possibilità a procedure più onerose, lente e complesse rispetto a quelle applicate ai conti correnti italiani (IBAN con prefisso “IT”).

In particolare, l’istruttoria ha evidenziato che:

  • in una prima fase, le richieste di domiciliazione su IBAN esteri venivano negate o gestite in modo non standardizzato;

  • successivamente, l’accesso era consentito solo tramite una procedura manuale, con compilazione di moduli aggiuntivi (SEPA Direct Debit), verifiche interne e tempi dilatati;

  • tale sistema ha determinato, nella pratica, un tasso di esito positivo estremamente ridotto, inducendo molti clienti a rinunciare all’utilizzo dell’IBAN estero.

Solo a partire dal 2023 la società ha introdotto una piattaforma informatica che consente l’inserimento diretto degli IBAN SEPA extra-Italia con modalità analoghe a quelle previste per gli IBAN italiani.


Il principio di parità di trattamento nel Regolamento SEPA

L’articolo 9 del Regolamento SEPA stabilisce che i beneficiari di pagamenti devono accettare IBAN provenienti da qualsiasi Paese dell’area SEPA, senza imporre limitazioni fondate sull’origine geografica del conto.

La norma mira a:

  • equiparare i pagamenti transfrontalieri a quelli nazionali;

  • garantire al consumatore la possibilità di utilizzare un unico IBAN in tutta l’area SEPA;

  • rimuovere gli ostacoli pratici all’accesso a servizi e prodotti finanziari in altri Stati membri.

La discriminazione dell’IBAN, sia attraverso il diniego diretto sia mediante procedure più gravose, costituisce una barriera al mercato unico europeo dei pagamenti, ostacolando la libera circolazione dei servizi finanziari e violando i diritti dei consumatori.


Le valutazioni dell’Autorità

L’AGCM ha chiarito che:

  • il divieto di discriminazione IBAN può essere violato non solo con il rifiuto espresso degli IBAN esteri, ma anche rendendo il loro utilizzo più difficile o oneroso rispetto a quello dei conti nazionali;

  • procedure differenziate sono ammissibili solo se conducono a risultati equivalenti, condizione non rispettata nel caso di specie;

  • l’adeguamento tardivo della società, pur rilevante ai fini della durata dell’infrazione, non elimina la responsabilità per le condotte pregresse.

Tenuto conto della gravità e della lunga durata della violazione – protrattasi per quasi nove anni – nonché delle dimensioni economiche dell’operatore, l’Autorità ha determinato la sanzione in 800.000 euro.


La decisione

Con il provvedimento del 27 gennaio 2026, l’AGCM ha:

  • accertato la violazione dell’articolo 9 del Regolamento (UE) 260/2012;

  • vietato la reiterazione della condotta;

  • irrogato ad Agos Ducato S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 800.000 euro.

Il provvedimento è stato notificato alla società e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità.


Tutela dei consumatori e mercato unico

La decisione ribadisce che il rispetto delle regole SEPA non è un adempimento meramente formale, ma un presidio essenziale di tutela dei consumatori e di corretto funzionamento del mercato unico europeo dei pagamenti, nel quale ogni cittadino deve poter operare senza discriminazioni fondate sull’origine del proprio conto corrente.



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